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Abbiate Fede

Scritto da Giovanni Monte.

Modificando, in buona “fede”, il motto della gloriosa Divisione “Mantova” disciolta nell’anno 2006, preso a prestito per lanciare un appello ai volenterosi colleghi residenti in Veneto e in Friuli-Venezia-Giulia, per richiedere un “contributo” di pensiero e o di presenza nell’aderire alla buona riuscita della manifestazione programmata per il giugno del 2018.
Da alcuni ho ricevuto consensi da altri, invece, solo una fredda dichiarazione nell’affermare che i tempi sono prematuri e troppo anticipati rispetto alla data del 2018. In verità mancano solo 19 mesi nei quali gli ultimi sei dovranno essere dedicati agli aspetti prettamente organizzativi e finali della cerimonia. Di fatto i restanti 12 mesi sono il tempo che ci rimane per organizzare e programmare la manifestazione, sembrano molti ma, di fatto, dal 14 ottobre u.s., quando abbiamo

lanciato un “sasso lontano” - citando Rocco -, non abbiamo raccolto molto interesse degli iscritti al Nostro Gruppo Spontaneo Nazionale degli ex Allievi SAS e in 40 giorni, sono pervenuti solo quattro “commenti”.
Non voglio in nessun modo entrare nel merito, però nessuno dei colleghi si è espresso sulla nostra proposta sia per approvare o disapprovare l’iniziativa sia per dare consigli o formulare delle proposte alternative. Lasciare il segno del passaggio sulla pagina web è meritorio, invece, per quello che ha rappresentato per l’intera categoria dei Sottufficiali la SAS - senza ripensamenti - doveva essere uno stimolo a una proficua partecipazione, anche solamente “interiore” con l’espressione dei sentimenti di attaccamento all’istituzione che ci ha visto partecipi per nostra scelta. Ci aspettavamo, anche, solo un cenno di approvazione o con un semplice “incitamento” per la buona riuscita della manifestazione proposta.
Ci coglie di sorpresa aver costatato il poco interesse per un’attività che si dovrà inserire nelle celebrazioni conclusive del centenario della Grande Guerra e aver comunicato agli iscritti di aver richiesto allo Stato Maggiore dell’Esercito il patrocinio sulla commemorazione della morte in battaglia il 19 giugno 1918 della M.O.V.M. dell’Aiutante di Battaglia Soccorso SALONI, voleva essere lo squillo di chiamata per l’adesione all’evento, sicuri di ricevere un maggior numero di consensi. La nostra pagina WEB viene “osservata” dagli Enti cui abbiamo richiesto il patrocinio, pertanto - sono convinto -, che saranno valutati tutti i commenti inseriti purché contengano, altre alle generalità, anche le nostre personali “emozioni”.
Il mio appello vuole essere solo un incitamento alla partecipazione, qualsiasi essa sia, ragionevolmente argomentata, consapevoli che è necessario palesare senza paura i sani sentimenti della nostra “nobile” appartenenza.
19 nov. 2016 Giovanni Monte

Commenti   

0 #3 Federico Todini 2017-02-07 11:48
Caro Giovanni e caro Rocco,
purtroppo non soltanto in questo caso, ho potuto appurare sulla mia "pelle" quanto poco entusiasmo per non dire poco interesse ci sia nell'ambito del Gruppo Allievisas.org.
Come delegato regionale per il Lazio posso citare la mancanza di risposte alle mie mail per conferma di indirizzi e numeri telefonici. Parlando con Rocco ho detto che vorrei cambiare questo andazzo cercando di coinvolgere di più questi baldi giovanotti. Ci riuscirò? Non lo so ma di sicuro ce la metterò tutta.
Per quanto riguarda la manifestazione in oggetto, oltre che lodare l'iniziativa ed il Vostro impegno, posso dire che sono d'accordissimo e sarò presente.
Vi ringrazio
Federico Todini - Delegato Lazio
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+1 #2 Giovanni MONTE 2016-11-20 20:38
Carissimo Rocco,

i “sentimenti” si dividono in due classi di genere: positivi e negativi. Vorrei soffermarmi solo su quelli positivi, in quanto, per quelli negativi non vedo il bisogno di indentificarli perché ne sono piene le pagine dei giornali e dei telegiornali; di fatto la cronaca ne elenca di tutte le tipologie e non mi sembra sia in caso di perdere tempo nel contribuire alla loro “propagazione” anche nel Nostro sito web. Oggi solo una notizia mi ha fatto piacere sentire: la restituzione di un portafoglio al suo legittimo proprietario (un imprenditore) da parte di un “extracomunitar io”, che per consegnarlo ha percorso circa 40 km..
Mi si chiederà, dove sta la morale positiva: ebbene come ricompensa ha chiesto di essere aiutato a trovare un lavoro!

Credo che porre l’accento su un accadimento positivo possa essere visto come un atto “piagnucoloso”, in verità ci sono due categorie di persone; sono definibili alla stessa stregua dei sentimenti; cioè: positive o negative. Questa divisione riflette la presenza preminente dei sentimenti positivi nelle persone positive e per contro l’esatto contrario per le persone con preminenza negativa. È evidente che solo una personalità positiva sia in grado di esprimere i propri sentimenti senza avere la preoccupazione di renderli comprensibili, pur sapendo di essere talvolta derisi, per aver sostenuto principi “non consoni alla virilità” di un militare di carriera.

Nessuno può escludere nelle caratteristiche di un “militare” i sentimenti positivi: amore, gioia, passione, rispetto, amor patrio, condivisione e sacrificio personale. Anche i militari sono figli, mariti e padri amorevoli e appassionati alla famiglia oltre alla PATRIA , sono dediti al loro “difficile” lavoro nel rispetto del “Giuramento Militare”, con l’incarico di dipendente pubblico che significa impegnato allo scopo che il Popolo Italiano, Sovrano ha stabilito, contribuendo al mantenimento “materiale e democratico” delle Forze Armate.
Non dobbiamo mai dimenticarlo!

Il collega Rocco ha espresso il desiderio di fantasticare, ebbene questo è un sentimento positivo a “costo zero”, ma riflette un’idea positiva quando spera di riempire il “sagrato” (la terra dove sono sepolti i nostri Eroi e terra consacrata alla PATRIA) dell’Ossario di FAGARÉ con tutti i colleghi, gli enti e le associazioni a noi amiche per tributare dopo cento anni il “Giusto Riconoscimento” e la Nostra gratitudine.
La mia speranza è molto diversa da quella di Rocco e credo che la partecipazione non sia solo una dimostrazione di presenzialismo per riempire l’album fotografico ma la convinzione “sentimentale” di un debito verso quei caduti che hanno permesso a noi di servire l’Italia come c’è l’hanno consegnata nel lontano 4 novembre del 1918.

20 novembre 2016
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+1 #1 Rocco Carbonetti 2016-11-20 09:53
Caro Giovanni, io ho pubblicato su fb il link relativo all'articolo sulla proposta della celebrazione sul centenario, della morte di Soccorso Saloni. Ci sono stati moltissimi mi piace ma che alla fine e sostanzialmente non dicono quasi nulla. Credo che un evento del genere che accade (per usare un eufemismo) ogni cento anni, sarebbe stato degno di più di qualche nota nell'articolo sottostante. FB quale social network è molto volatile e l'assenso o il commento restano sostanzialmente tali: …volatili. L'idea di questo gruppo (l'ho più volta espressa e condivisa con voi) è quella di costruire tutti insieme ... Partecipazione: mi piacerebbe fosse il nostro leitmotiv anche se il più delle volte non è così. Siamo alla ricerca di valori, memorie che forse siamo in pochi a conservare ed a voler portare avanti ..forse perché a molti fanno paura o addirittura infastiscono. So di attirarmi addosso le “ire” di molti ma è così. Fra 19 mesi saremo forse in pochi davanti all’ossario di Fagarè e vista la data è pensabile che molti saranno in altri lidi ..magari a Jesolo o Caorle…
Fa niente depositeremo la nostra corona, lo ricorderemo, assisteremo alla messa, diremo una preghiera per poi accomiatarci da Soccorso Saloni. Ci ritroveremo magari poi fuori dall’Ossario, con altri pochi per andare a bere un’ombra ed un tocco de poenta e formaio, come ai vecchi tempi di quanto si viveva con altri sentimenti. Ma ora permettimi …”voglio fantasticare” … Quel giorno Fagarè sarà piena di Allievi… si farà fatica ad entrare, saremo in tanti a salutare Soccorso Saloni ed a ricordarlo .. ci saranno le associazioni d’arma… gli Allievi della Scuola… il picchetto d’onore…. Le autorità…sarà una grande riunione a casa del nostro mentore di vita. Chissà chi avrà ragione..! La fantasia o… le ipotesi?
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